Rivista per le Medical Humanities

«La prognosi di una malattia ci confronta (…) con l'incertezza e le nostre ambivalenze al riguardo: la voglia di controllare il più possibile quel che ci sfugge ma anche, nel contempo, la tentazione di non voler sapere, lasciando tutto nelle mani del destino, o della natura. Quando si parla della prognosi - in reparto, al letto del malato o nella sala di consultazione - non si tratta di una semplice trasmissione di informazioni ma di un vero e proprio incontro fra le soggettività della persona malata e di chi l'ha in cura. Si bilanciano speranze reciproche di benessere e di guarigione in un complesso processo di comunicazione».

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